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lunedì 30 agosto 2010

Memorie del sottosuolo.


Appare la vita, e scompare, tra destini familiari, fatti comuni, memorie ereditarie. Da un grande cerchio fatto dei retaggi esterni (la cultura ereditaria) se ne sviluppa uno, come un sottoinsieme, fatto di ciò che devi creare per te stesso.
Sappi distinguere tra strumenti tuoi, strumenti necessari, strumenti futili. E ancora tra quelli acquisiti per necessità, per convenienza..e quelli rifiutati, rigettati. Ringrazia sempre ciò che vedi perchè ti da la possibilità , oltre di vedere, di creare i tui parametri. Non credere ai sentimentalismi, ma sviluppa autenticità nei sentimenti. Non inventartene di nuovi, piuttosto fà brillare i tuoi. Alcune volte si nasce con dei pesi sulla schiena, alcuni molto pesanti.
Dentro di te, Adamo ed Eva dovranno accorgersi di essere nudi. Così dovrai partire per il tuo viaggio e, a volte, prendere le distanze con dolore da alcune cose. Nel bene o nel male, buon segno: così si forma la Coscienza. E' facile nascondersi in una grotta come un monaco: non vedere, non patire; non vedere, non vivere. E' soprattutto quando si muore, che si vive. Il dolore lo evitano solo i mentecatti e i pusillanimi. Questi, quando crederanno di essere suggiti alle proprie bestie rifugiandosi in un antro buio, troveranno dei draghi nelle loro tane. Proveranno a chiedere pietà alle bestie con i loro lamenti, i loro compianti e pigolii, ma, come ben si può immaginare, ciò non farà altro che inalberare ancora di più le bestie. Allora andranno in giro con stracci da commiserandi, imitando la povertà; o per meglio dire sbertucciandola, perchè la Povertà è sacra.
Forse per qualcuno stare sottoterra è un modo per accorgersi del cielo sopra la testa. Può darsi per qualcuno.
E' meglio essere vittime della Natura, nascendo senza un arto, o senza gli occhi, che senza la capacità di vedere, di toccare. La prima eredità non genera colpe, ma solo possibilità. Chi invece nasce "ricco" (come si suol dire fortunato) spesso cresce cieco alle proprie possibilità.






domenica 29 agosto 2010

venerdì 27 agosto 2010


Crederelasciareamareudiredareinsistereaveretrovareimpressionarsiarrabbiarsidonareorigliareridereoltrepassare

martedì 24 agosto 2010

giovedì 19 agosto 2010



Dedicato a Giancarlo. Ogni tanto sei con me, lo so.


Puoi essere una sorta di pila per le nuvole affamate che si servono della tua vita e farti trasportare dalle correnti in balia di ogni cosa, oppure maturare l' Organo di Volontà e vivere su un Elicottero, osservare le mosse del fuggitivo e stanarlo.

martedì 17 agosto 2010

Ogni sterpo e ramo bagnaticcio di palude, abbandonato alla terra, era un fiore blu. La Natura è cieca; vive e vede. Non sempre corrisponde alla nostra idea di intelligenza; sembrerebbe che non giudichi mai, tuttavia crea e distrugge. Ferocia, dolcezza. Tutto corre, sui prati bagnati, e scivola con il proprio nome. Sotto la stessa aria le cose hanno un suono diverso. Qual è il tuo suono?

mercoledì 11 agosto 2010



"Prendi la comprensione dell' Oriente e la scienza dell' Occidente, e poi cerca" G.

martedì 10 agosto 2010


Il grande Clemente Rebora


Oggi la vita mi reinizia. In qualche ganglo sperduto del cuore era nascosto l' Amore, quello che non vive sulla terra e per la terra. Non so se ho speso tutti i gettoni a disposizione; forse sì. So di avere attraversato un mare di merda, per farla breve. Tu non lasciare che le cose si attacchino a te. Se ti chiedi a che serva qualcosa che ti sembra inutile e gratuito, risponditi che in effetti non serve a niente. Niente serve perchè tutto serva. La questione è un' altra; si tratta di vivere distaccati dall' ego, che fa desiderare cose che poi crollano in tutta la loro polvere. Quanto tempo perso, parole sprecate, falsità, maleducazione, gratuità, false gentilezze. Invece nulla è gratuito; le cose hanno un prezzo segreto, eccome; e non sono illimitati gli strumenti a disposizione. E poi quanta vanità, quanta considerazione di se stessi. Come il bambino che nascondendosi il volto con le mani pensa di non essere visto dal mondo.
Vivi come un dio; magari un dio senza una gamba o un braccio, ma pur sempre un dio. Non ti capiranno. Troverai portoni chiusi nel più fortunato dei casi. Ma tant'è. Per uscire dal fiume nero del "karma" serve avere una visione serenamente distaccata. Nel Punto Zero del cervello troverai il muro di marmo splendente che ti renderà inattaccabile. Eppure gli umori,le passioni e le altre manifestazioni umane vorrebbero costringerti a immergerti nella follia, disperarti, rimanere piccolo. Spezza le tue catene, non essere misero o miserabile o miserando. E' un trucco infame. Sei superiore a tutto questo. Non ci sarebbe nessuna lotta; ma l' uomo vive scollegato da se stesso e peraltro non ha molti strumenti. E' ignaro della maggior parte delle cose che lo circonda, e il poco che conosce immagina soltanto di saperlo, non lo vive.

lunedì 9 agosto 2010

domenica 8 agosto 2010

giovedì 5 agosto 2010


La verità è che la maggior parte delle cose che circonda un uomo sono più grandi di lui. A volte vuole farsi più grande delle cose, ma finisce per soffrire come un cane.
Forse è vero che i sentimenti sono una specie di balletto indetto da una ingorda Luna. Fatto sta che maggior valore ha proprio la Memoria, in tutti i suoi sedimenti. La Memoria è un fiume impetuoso che lascia la sua traccia e ricorda come vivere. La presenza fisica è una sorta di prestito della Storia di cui farne un pò ciò che pare, dentro una sorta di teatro per lo più già inscenato. Conosci Ieri per conoscere Oggi.


A volte vorrei che gli angeli mi strappassero dalle carni l' amore. Mi sembra un gioco crudele di dei deviati che giocano a dadi con le leggi che rendono l' uomo una bestia o un bambino. Ieri sono stato a una festa di paese; vedevo alcune coppie ballare e prevedevo il loro dolore di molte di esse. Oggi cado ancora; vorrei strapparmi dalla pelle l' illusione che nutre i miei sogni. In effetti desidero cose che poi cadono dal precipizio. Amaro constatare come ci si infila per intero in questi sogni e per intero si esce frullati. Non capisco a cosa serva avere un cuore che desidera cose che non si possono materializzare. Il denaro sì, è facile da materializzare, ad esempio. Ma i sentimenti no e chissà se esistono.